domenica 23 marzo 2014

La memoria cinestetica



La memoria cinestetica


In alcuni allievi la memoria cinestetica, cioè di movimento, risulta predominante. Ecco i segreti della memoria legata all’homo faber. Fare, vale più di leggere e scrivere messi insieme!



La corteccia motoria è situata nel lobo frontale, anteriormente alla scissura centrale. Dietro alla corteccia motoria "primaria" è situata la corteccia sensoriale, dove pervengono le sensazioni tattili dai vari territori corporei. Ai movimenti contribuiscono altre due aree corticali, la corteccia premotoria e quelle supplementare. La corteccia premotoria seleziona i movimenti in risposta a stimoli esterni, come ad esempio avviene quando ci si alza dal tavolo per aprire la porta in risposta al suono del campanello o quando si digitano dei comandi sul computer dopo aver letto la loro sequenza in un manuale. La corteccia supplementare seleziona invece i movimenti in risposta a stimoli interni, come quando ci si alza dalla seggiola perché si sentono i muscoli irrigiditi o quando si digita un numero di telefono a memoria.







Rapporti tra la corteccia motoria del cervello, il cervelletto e i muscoli del corpo








I neurofisiologi, hanno "mappato" la corteccia motoria: stimolandola con sottili elettrodi da cui veniva trasmessa una lievissima corrente elettrica, hanno individuato le corrispondenze tra le singole aree della corteccia motoria e i muscoli. Questi studi sono stati fatti per localizzare meglio le parti di corteccia da asportare nel caso di tumori o simili danni, in modo da provocare i minori danni possibili. Ne è risultata una mappa (parte inferiore della figura qui sotto) da cui è evidente che alcune parti del corpo sono controllate da un maggior numero di neuroni motori: mani e volto sono le parti privilegiate, compiono movimenti più raffinati, hanno bisogno di più neuroni motori.

La mappa della corteccia motoria prende il nome di "omuncolo", in quanto, come abbiamo detto, il rapporto tra neuroni e muscolatura è "distorto" a favore di alcune aree. Se dovessimo costruire una rappresentazione tridimensionale dell'omuncolo motorio sulla base dei neuroni che controllano i suoi muscoli avremmo una specie di caricatura simile a quella dell'immagine sottostante. Anche l'omuncolo sensoriale (mappato attraverso la registrazione dei neuroni che si attivano quando vengono stimolate le varie aree corporee, è distorto quanto l'omuncolo motorio.
L'omuncolo è la mappa del nostro corpo, stabilisce quali parti della corteccia motoria controllano i muscoli, ad esempio quelli di una mano e quali parti della corteccia sensoriale ricevono informazioni dalla periferia. Questa mappa, però, non è statica ma dinamica: il numero di neuroni che viene dedicato a una parte del corpo varia con l'uso di quella parte, se viene più usata, un maggior numero di neuroni recepiscono informazioni. Nella figura qui sotto si vede come in una scimmia che usi intensamente il dito medio della mano sinistra (col pallino rosso) si verifica un allargamento dell'area dell'omuncolo a lei corrispondente: l'area rossa della prima figura in alto a sinistra è molto più larga di quella che corrisponde alla mano destra non allenata o alle due mani passive. Anche nella specie umana l'estensione di un'area a livello dell'omuncolo rispecchia l'uso che si fa di un"territorio" periferico: ad esempio, la mano di un pianista è molto più vasta di quella di una persona che la utilizza in modo meno sofisticato.

Per realizzare un movimento, la corteccia motoria primaria riceve informazioni dalle aree della corteccia premotoria e supplementare e invia comandi ai muscoli. I comandi passano attraverso il tronco dell'encefalo e il midollo spinale e raggiungono i muscoli attraverso i nervi motori. Affinché un comando motorio sia realizzato in modo ottimale, esso viene "modulato" attraverso i gangli della base e il cervelletto: in questo modo il movimento è fluido e preciso, non a scatti, tremolante o impreciso. La maggior parte dei movimenti usuali dipendono da schemi o memorie motorie che sono state selezionate con l'esperienza.








Rapporti tra corteccia motoria primaria, premotoria e supplementare









La realizzazione di movimenti velocissimi, come la battuta di un tennista, dipende da "schemi" che vengono acquisiti con l'esperienza. Questi schemi vengono eseguiti  dal cervello ma i loro tempi di esecuzione sono così rapidi che è impossibile correggerli, una volta "lanciati": gli schemi, quindi, devono essere perfezionati prima del loro uso e sono il prodotto di una selezione: per questo si chiamano "macchine di Darwin".

Gli schemi motori dei movimenti usuali dipendono, oltre che dal cervelletto, dall'azione dei gangli o nuclei della base di cui fa parte il complesso dello striato. I gangli della base, nella profondità del cervello, organizzano memorie ripetitive (camminare, afferrare oggetti, eseguire la battuta o un rovescio a tennis ecc.). Grazie a loro i movimenti sono fluidi, continui, precisi.








 Corteccia motoria. Mappa dell'area destinata alla mano. Quasi il 50% della motricità fine è dedicata all'arto superiore!










Passiamo ora alla didattica.

Se dobbiamo rispettare l’homunculus delle mappe cerebrali, le mani avranno un ruolo predominante nella didattica. Fare, vale più di leggere e scrivere messi insieme! L’apprendimento cinestetico è uno dei tre diversi stili di apprendimento diffusi da Neil D. Fleming. In pratica, ciò significa che questo studente avrà bisogno di fare attivamente qualcosa …. per impararla! Spesso, coloro che hanno uno stile di apprendimento cinestetico si trovano in difficoltà durante i periodi sedentari, come lezioni, perché il cervello connetterà quello che stanno facendo con quello che stanno ascoltando! Infatti, per gran parte del tempo, avranno bisogno di alzarsi e muoversi per riuscire a memorizzare le informazioni. Agli studenti tattili piace sperimentare il mondo e agire agli eventi. Per ricordare un numero di telefono, ad esempio, gli studenti tattili possono prendere a modello le loro dita come la stampa dei numeri! Questa particolare tipologia di studenti, inoltre, tendono a ricordare dati molto complicati solo una volta che li avranno messi in pratica. Ora, per vedere se anche voi appartenete a questa categoria, guardate le caratteristiche che vi elencherò di seguito per vedere se vi suonano familiari!








La plasticità della memoria. Nei destrimani la corteccia motoria dedicata alla mano può regredire se non viene esercitata. La mano sinistra, invece anche se spesso passiva, con l'esercizio vede accrescere la sua plasticità









Quindi, uno studente cinestetico o tattile, è una persona che:
  • è brava negli sport;
  • non riesce a stare ferma a lungo;
  • ha una brutta grafìa;
  • vi piacciono i laboratori scientifici;
  • vi piacciono i libri e i film di avventura;
  • ama i giochi di ruolo;
  • costruisce modellini;
  • è irrequieta durante le lezioni.
Gli studenti cinestetici, inoltre:
  • tendono a studiare con altri;
  • passano molto tempo in laboratorio;
  • amano le gite e visitare i musei;
  • fanno giochi di memoria;
  • utilizzano flash card per memorizzare meglio le informazioni.
Odiano i testi lunghi e i saggi
Amano le definizioni brevi e i test con risposta a scelta multipla.








Homunculus sensoriale! Proporzioni del corpo qualora fossero messe in rapporto all'area della motricità. Le mani hanno un ruolo chiave nella memoria cinestetica!







Punti di forza
Gli studenti cinestetici hanno molti punti di forza che possono aiutare a raggiungere il successo scolastico, ma solo se l’insegnante riuscirà a focalizzare la loro attenzione nel modo appropriato. I punti di forza sono:
  • grande coordinazione occhio-mano
  • reazioni rapide
  • eccellente memoria motoria
  • alti livelli di energia
  • abilità e talento nelle arti e nel teatro
Consigli per studenti cinestetici
  • Alzatevi quando iniziate a sentire che la vostra mente inizia a vagare! Se siete al liceo o alla scuola media: parlate all’insegnante del vostro problema prima di essere etichettato come uno studente indisciplinato!
  • Sottolineate, evidenziate o prendete appunti mentre leggete. Utilizzate strategie di lettura efficaci vi aiuterà a rimanere concentrati.
  • Cercate di rilassare i muscoli durante le lezioni lunghe.
  • Alzate ed abbassate la gamba per liberare un pò di energia.















Consigli per insegnanti
Gli studenti con questo stile di apprendimento sono spesso etichettato come troppo agitati, vivaci, problematici, ansiosi ecc, semplicemente perché i loro corpi devono essere in azione per imparare! Se siete un insegnante, questi studenti possono essere difficile da gestire, soprattutto perché è impossibile avere uno studente che “rimbalza” dappertutto in classe quando si sta cercando di trasmettere delle informazioni durante una lezione! Eccovi così alcuni utili consigli:
  • Durante la lezione, permettete agli studenti cinestetici di “stiracchiare” le gambe o scarabocchiare.
  • Offrite vari metodi di insegnamento: letture di coppia, lavori di gruppo, esperimenti pratici, progetti, giochi, ecc. Quindi dovrete tenere sempre alta l’attenzione degli studenti cinestetici. Sorprendeteli!
  • Permettete loro di eseguire operazioni durante la lezione, come la compilazione di un foglio di lavoro o prendere appunti. Li aiuterà a mettere a fuoco meglio.
  • Consentite loro di svolgere azioni di movimento prima e dopo le lezioni come scrivere alla lavagna o anche riorganizzare gli oggetti sul banco.
  • Cercate di leggere e spiegare la lezione in modo lento e dolce.


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